La colazione consapevole: iniziare da un piccolo gesto quotidiano
Ci sono cambiamenti che sembrano enormi quando li guardiamo tutti insieme.
Mangiare meglio, muoverci di più, prenderci cura del corpo, trovare tempo per noi, ascoltare maggiormente ciò di cui abbiamo bisogno. A volte vorremmo cambiare tante cose contemporaneamente e finiamo per non sapere nemmeno da dove cominciare.
Io credo molto nei piccoli passi.
Ed è anche per questo che, quando ho deciso di portare una parte del mio percorso nella nutrizione olistica dentro un libro, ho scelto di iniziare proprio dalla colazione.
È un gesto semplice, quotidiano, spesso ripetuto quasi automaticamente. Eppure può diventare una delle prime occasioni della giornata in cui fermarci e ascoltarci.
Per molto tempo anch’io ho vissuto l’alimentazione soprattutto attraverso regole, schemi e tentativi di trovare ciò che fosse “giusto”. Nel corso degli anni il mio modo di guardare al cibo è cambiato. Ho iniziato a prestare maggiore attenzione non soltanto a quello che mangiavo, ma soprattutto a come mi sentivo dopo averlo mangiato.
Energia, lucidità, senso di leggerezza, attività fisica, fame nelle ore successive: il corpo, quando impariamo ad ascoltarlo, può raccontarci molte cose.
Questo non significa che esista una colazione perfetta, né che ciò che fa stare bene una persona debba necessariamente essere adatto a un’altra.
Per me essere consapevoli significa proprio uscire da questa idea.
Significa conoscere gli alimenti, fare scelte di qualità, ma continuare a osservare noi stessi.
Ci sono mattine in cui abbiamo bisogno di qualcosa di più sostanzioso e altre in cui desideriamo semplicità. Ci sono abitudini che ci accompagnano bene per anni e altre che, a un certo punto, sentiamo il bisogno di cambiare.
E poi c’è il modo in cui mangiamo.
Una colazione consumata velocemente, magari in piedi e con la mente già immersa negli impegni della giornata, è un’esperienza molto diversa dal concedersi anche soltanto dieci minuti per sedersi, assaporare e iniziare la giornata con un po’ più di presenza.
Non serve creare rituali perfetti.
La vita vera è fatta di famiglia, lavoro, appuntamenti, corse e giornate più complicate di altre.
La consapevolezza, però, può entrare anche lì.
Può essere una domanda molto semplice:
“Quello che sto scegliendo questa mattina mi fa stare bene?”
È da questo modo di vivere il nutrimento che è nato il mio nuovo libro, La colazione consapevole.
Non nasce per proporti l’ennesima dieta né per stabilire cosa devi mangiare ogni mattina.
Nasce dal mio percorso personale, dagli anni di ricerca e sperimentazione sull’alimentazione e dalla visione più ampia che la naturopatia e la nutrizione olistica mi hanno aiutata a costruire nel tempo.
Dentro queste pagine ho voluto raccogliere riflessioni, idee e ricette semplici e gustose, mantenendo quel principio che oggi per me è fondamentale: nutrirsi bene non dovrebbe significare vivere il cibo con paura o rigidità, ma imparare a conoscerlo e, nello stesso tempo, conoscere un po’ meglio se stessi.
La colazione è soltanto il punto da cui ho scelto di cominciare.
Perché a volte non abbiamo bisogno di rivoluzionare tutta la nostra vita.
Possiamo iniziare da domani mattina.
Da quello che scegliamo di mettere sulla tavola.
Dal tempo che decidiamo di concederci.
E, soprattutto, dall’ascolto di ciò che sentiamo.

